Italian Emerging Futures è un catalogo che racconta in profondità la produzione dei nuovi giovani artisti italiani, offrendo una fotografia strutturata del panorama under 35.
Che cos’è Italian Emerging Futures e come nasce il progetto?
Italian Emerging Futures è il volume che documenta il lavoro di 101 artisti under 35, selezionati per una mostra itinerante ospitata nelle filiali e negli uffici del Gruppo BCC Iccrea in tutta Italia.
Pubblicato da Ecra – Edizioni del Credito Cooperativo, il catalogo accompagna e rilancia un progetto di ampio respiro dedicato alla scena artistica italiana più giovane, attiva fra linguaggi tradizionali e sperimentazione.
In che modo sono stati selezionati gli artisti?
L’iniziativa è curata da Cesare Biasini Selvaggi con il supporto di un comitato scientifico composto da Mario Bronzino, Simone Ceschin, Anna Mostardi e Matteo Scabeni. La selezione è il risultato di due anni di studio sul campo.
Nel corso di questo biennio si sono svolte visite in atelier, portfolio review e analisi sistematiche delle mostre dedicate alle nuove generazioni. Ne emerge una mappatura editoriale ed espositiva che individua tendenze, nodi geografici e linee di ricerca emergenti.
Quali linguaggi e pratiche artistiche vengono rappresentati?
Il panorama che affiora dal catalogo è dichiaratamente eterogeneo, per formazione, strumenti espressivi e posizionamento. Dal disegno alla pittura, dalla scultura al design, fino a installazioni complesse, videoarte, fotografia, performance e neo-muralismo.
Inoltre, grande spazio è dato alle pratiche che dialogano con le tecnologie più recenti, tra linguaggi digitali e sperimentazioni ibride, a testimonianza della complessità del presente e della pluralità delle poetiche in Italia.
Alcune opere esemplari presenti nel percorso
Tra i lavori documentati figura Dario Picariello con Sono le ferite del sentimento (2023), stampa fotografica a contatto su seta con pagine di libri e alluminio dorato, formato 300 x 150 cm, opera che intreccia memoria, materia e narrazione.
Rientra nel progetto anche Valentina Artone con No name (2024), olio su tavola di 45 x 20 cm, che concentra l’attenzione sulla dimensione intima dell’immagine. In parallelo, Guendalina Cerruti presenta Mannequins of the High street (2024), disegno a matita colorata e stampa inkjet su carta di cotone con supporti in legno e vetro antiriflesso.
Nel percorso espositivo trova spazio pure Rachele Frison con La profezia della strega (2025), olio su tela di 90 x 120 cm. A questa si affianca l’installazione Drollery: Vinciola (2023) di Jacopo Belloni, presentata ai Swiss Art Awards di Basilea.
L’opera di Belloni combina foglie di seta dipinte e piegate a mano, coloranti ad alcool, cartapesta, abiti su misura in lana, camicie di cotone, nastri in seta, tute in lycra zentai, calze in bambù, scarpe in pelle, manichini in PVC e vetroresina con braccia mobili in legno, alluminio e acciaio, per un complesso insieme di 50 x 180 x 40 cm.
Come si sviluppa la mostra itinerante sul territorio?
Il percorso espositivo è partito nel febbraio 2024 e proseguirà fino a ottobre 2026, attraversando l’intero territorio nazionale, incluse le isole minori, con tappe diffuse nelle sedi del Gruppo.
Le opere sono allestite in luoghi inattesi per l’arte contemporanea, come filiali e uffici delle Banche di Credito Cooperativo. Tuttavia, questo formato consente un dialogo diretto con comunità spesso lontane dai tradizionali spazi espositivi.
Ogni tappa mette in relazione i lavori degli artisti con il contesto locale, il genius loci, le memorie e le tradizioni dei paesi e delle città di provenienza. L’evoluzione del progetto è consultabile sul portale ufficiale BCC Arte&Cultura.
Qual è il ruolo delle infrastrutture diffuse nel sistema culturale?
La mostra e il volume si inseriscono in una riflessione più ampia sul ruolo delle infrastrutture territoriali nel costruire un ecosistema culturale. In questo quadro, la rete delle BCC diventa strumento di avvicinamento tra ricerca artistica e cittadinanza.
Come sottolinea Giuseppe Maino, presidente del Gruppo BCC Iccrea, attraverso il lavoro di questi giovani si intercettano le domande più profonde e imprevedibili del nostro tempo, valorizzando le culture locali e l’attrattività dei territori.
Particolare attenzione è rivolta alle aree interne, che insieme alle metropoli diventano nodi visibili e visitabili di una mappa culturale diffusa. In contrasto con i soli poli museali centrali, qui il tessuto bancario si trasforma in piattaforma pubblica.
Come le banche diventano spazi d’arte contemporanea?
Mauro Pastore, direttore generale del Gruppo, evidenzia come Italian Emerging Futures abbia riportato molti talenti locali nei luoghi di origine, grazie all’ospitalità offerta dalle Banche di Credito Cooperativo.
Le filiali, per alcune settimane, si trasformano in piccole ma preziose gallerie di arte contemporanea, soprattutto in aree geografiche prive di sedi istituzionali dedicate. Inoltre, questo modello mette in primo piano il lavoro quotidiano e rigoroso degli artisti coinvolti.
Nel complesso, il progetto costruisce una rete di relazioni fra giovani autori, comunità e territorio, proponendo una forma di sostegno alla cultura che integra sistema bancario, produzione artistica e fruizione pubblica, in linea con altre esperienze europee di arte diffusa consultabili su piattaforme come Cultuurbeleven o negli studi sul rapporto tra arte e territorio del programma OCLC.
Italian Emerging Futures si configura così come un osservatorio privilegiato sulla nuova scena italiana under 35, capace di restituire la complessità delle ricerche in corso e di sperimentare modalità inedite di incontro fra arte e pubblico.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


