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Historic design oltre le stime: Wannenes supera 1,4 milioni

L’asta di historic design di Wannenes ha superato con decisione le aspettative del mercato, confermando l’interesse crescente per arredi e oggetti del Novecento.

Come si è chiusa l’asta di historic design di Wannenes?

La tornata di Wannenes dedicata al design, svoltasi il 26 e 27 febbraio, ha registrato un realizzo complessivo di 1.432.615 euro. Il tasso di venduto ha raggiunto il 72,08% per lotti e il 229,34% per valore, quasi raddoppiando le riserve totali fissate a catalogo.

Nel complesso, questi numeri confermano un mercato selettivo ma disposto a premiare con decisione qualità, rarità e provenienze interessanti. Inoltre, la risposta dei collezionisti ha evidenziato un’attenzione particolare per i pezzi con forte identità formale.

Perché gli arredi anni Trenta e Quaranta sono sempre più ricercati?

Secondo la casa d’aste, l’esito della vendita mette in luce una crescente predilezione per arredi evocativi degli anni Trenta e Quaranta. Si tratta spesso di oggetti caratterizzati da volumi equilibrati, finiture pregiate e una dimensione domestica ancora molto attuale.

Inoltre, la rarità di alcuni materiali non più disponibili sul mercato contribuisce a rafforzare l’interesse dei collezionisti. Questo aspetto, unito alla difficoltà di reperire esemplari ben conservati, sostiene i rialzi in sala e online.

Quali lotti hanno più che moltiplicato le stime?

Diversi lotti hanno superato con ampio margine le aspettative iniziali, segnando risultati eclatanti rispetto alle stime. Emblematico è il lotto 59, una coppia di vasi in bronzo argentato “Exploration of the Poles”, di autore anonimo ma dalla forte personalità scultorea.

Realizzati in Gran Bretagna o Scandinavia negli anni Venti, i vasi misurano circa 36x24x27 cm. Stimati inizialmente 1.500–2.000 euro, sono stati aggiudicati a 20.150 euro, segnando un incremento di valore superiore a dieci volte rispetto alla fascia indicata in catalogo.

Che risultati hanno ottenuto Ponti, Barovier e Iribe?

Un analogo exploit riguarda il lotto 424, con sei sedie modello 969 di Gio Ponti, prodotte da Montina negli anni Ottanta. In legno laccato e tessuto imbottito, con dimensioni di circa 83x43x45 cm, erano stimate 2.400–2.600 euro e hanno raggiunto anch’esse 20.150 euro.

Degna di nota anche la lampada attribuita a Ercole Barovier per Barovier & Toso (lotto 53). Partita da una base di 1.800–2.200 euro, è salita fino a 16.400 euro, confermando l’appeal del vetro storico muranese sul collezionismo internazionale.

Non meno rilevanti le poltrone Nautilus di Paul Iribe (lotto 125), aggiudicate a 15.150 euro. Anche in questo caso, la combinazione tra linea iconica e rarità sul mercato secondario ha spinto le offerte, in linea con il crescente interesse verso il historic design di matrice francese.

Qual è stata la strategia curatoriale dietro il successo?

Come sottolineato dagli esperti Giacomo Abate e Andrea Schito, il risultato è frutto di una selezione rigorosa improntata a evitare l’ordinario. L’obiettivo è stato costruire un catalogo di oggetti capaci di trasmettere esclusività, qualità esecutiva e una storia riconoscibile.

Detto ciò, un ulteriore fattore determinante è stata la partecipazione internazionale, con un ruolo di primo piano dei collezionisti francesi. Questo dato conferma il rafforzamento della reputazione del dipartimento di Design di Wannenes sullo scenario europeo, in linea con la crescita registrata da altre case d’asta di settore, come documentato anche da Christie’s e Sotheby’s.

Quali prospettive per le prossime aste di design?

L’attenzione si concentra ora sulla vendita “Forme | Selezione Milano” del 23 aprile, che proporrà una selezione monografica dedicata a Toni Cordero. L’iniziativa si inserisce in una programmazione che punta a valorizzare figure chiave del progetto italiano e internazionale.

Nel 2025 il comparto dedicato al design di Wannenes ha già chiuso con un fatturato totale di 4.871.708 euro. Questo dato consolida la posizione della casa d’aste nel panorama del historic design, indicando una traiettoria di crescita sostenuta e una domanda sempre più consapevole, come evidenziato anche dalle analisi di mercato di Artprice.

In sintesi, la vendita di febbraio conferma la centralità del design storico nel mercato attuale, premiando i cataloghi costruiti con cura curatoriale, attenzione alle provenienze e apertura a un pubblico internazionale esigente.

immagine: Lotto 424_GIO PONTI_Otto sedie mod. 969. Legno laccato, tessuto imbottito. Produzione Montina, anni ’80_cm 83x43x45

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