EMMA ha lanciato in Finlandia un modello pluriennale che unisce mostre, acquisizioni e finanziamento concreto per gli artisti. Il progetto prende forma a Espoo Museum of Modern Art e coinvolge quattro mid-career artisti, con il sostegno di fondazioni, Comune ed Stato.
Perché il modello finlandese cambia il rapporto con gli artisti?
La proposta nasce dopo il reddito di base introdotto in Irlanda nel 2022 e reso permanente nel 2026 per 2.000 professionisti creativi. Ogni partecipante riceve circa 325 euro a settimana. In Finlandia, però, la risposta passa dal museo, non da un sussidio generalizzato.
Krist Gruijthuijsen, nuovo direttore del museo e autore della riforma, critica i cicli espositivi brevi e i compensi simbolici da 10.000 euro. Secondo lui, gli artisti lavorano quasi a tempo pieno e senza pause. Per questo l’istituzione vuole assumersi una responsabilità diretta.
Come funziona il programma di EMMA?
Il piano prevede quattro forme di sostegno per ciascuno dei quattro artisti selezionati: acquisto delle opere durante il periodo, finanziamento della produzione esterna, una borsa part-time per un anno e copertura sanitaria nello stesso arco temporale. Inoltre, tre dei quattro artisti espongono alla 2026 Venice Biennale.
Il programma si chiuderà tra il 2029 e il 2030 con mostre personali retrospettive. Fin dall’inizio, queste esposizioni sono pensate come itineranti e sviluppate con altre istituzioni internazionali. EMMA punta così a sostenere il percorso dell’artista, non solo l’opera singola.
Quali artisti sono coinvolti?
I nomi già inseriti nel circuito internazionale sono Jenna Sutela e P. Staff. Sutela rappresenta la Finlandia alla 2026 Venice Biennale. Staff, invece, partecipa a una mostra collettiva curata da Alessandro Rabottini per la In Between Art Film Foundation.
Tuttavia, il riconoscimento critico non coincide quasi mai con condizioni economiche stabili. Lo stesso Gruijthuijsen insiste su un punto: il museo deve offrire tempo, strumenti e continuità. L’obiettivo è creare uno spazio in cui l’artista possa sviluppare un progetto importante senza precarietà immediata.
Perché la fase mid-career è la più fragile?
Sutela ha definito il mondo dell’arte frenetico e povero di momenti di riflessione. Per lei, il tempo è essenziale per valutare il percorso del lavoro e la sua evoluzione futura. Anche P. Staff vede nell’iniziativa un segnale raro, perché la considera un progetto di lungo periodo.
Detto ciò, Staff osserva che molte istituzioni ragionano ancora con schemi degli anni 1990, o persino degli 1970. L’artista parla di una generazione costretta a una giovinezza permanente, spesso senza stabilità economica. La fase mid-career, aggiunge, coincide con impegni di vita e spese più alte.
Chi finanzia il progetto e che cosa indica al mercato?
Il programma è sostenuto dalla Saastamoinen Foundation, dalla città di Espoo e dallo Stato finlandese, oltre che da una raccolta fondi diretta del museo. Le mostre saranno in parte finanziate anche tramite il touring. Si tratta di un modello misto, pubblico-privato, che mostra come le risorse possano essere mobilitate quando esiste volontà istituzionale.
Nel complesso, l’iniziativa segnala che il sistema dell’arte contemporanea non può limitarsi a produrre eventi e mostre. Deve anche interrogarsi sulle condizioni materiali di chi crea. Per approfondire il tema della tutela culturale in Europa, si possono consultare Parlamento europeo, UNESCO e EMMA.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


