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Christie’s presenta all’asta la collezione dello Château de Tournay

Christie’s porterà in asta a Parigi la collezione dello Château de Tournay, riunendo arredi storici, opere d’arte e una rara biblioteca di gusto illuminista.

Qual è l’origine storica della collezione dello Château de Tournay?

Nel XVIII secolo lo Château de Tournay appartenne al filosofo Voltaire, che vi lasciò un’impronta ancora oggi riconoscibile. Questa estate, gli arredi, i dipinti e la straordinaria biblioteca del castello saranno dispersi in asta al miglior offerente.

Christie’s ha programmato due vendite a Parigi il 17 e 18 giugno, dedicate all’insieme della collezione: arazzi e mobili, opere d’arte e argenterie, dipinti di antichi maestri, artisti impressionisti e moderni, oltre a quasi 200 volumi preziosi databili tra XVIII e XX secolo.

Secondo Hippolyte de la Féronnière, direttore del Dipartimento Mobili e Oggetti d’Arte e responsabile della vendita, è «abbastanza raro trovare una raccolta di arti decorative classiche affiancata alla biblioteca di un bibliofilo». Il proprietario ha infatti restaurato integralmente il castello per accogliere le sue collezioni in un contesto raffinato e coerente, con la biblioteca perfettamente integrata nel décor.

Quali sono i mobili e gli oggetti d’arte più significativi?

Tra i lotti di punta spicca una coppia di fauteuils à la reine in condizioni straordinarie, punzonati da Georges Jacob. Consegnati nel 1786 per il Château de Fontainebleau, sono documentati in Le Mobilier royal français di Pierre Verlet, già conservatore capo delle opere d’arte del Louvre. La stima è compresa tra 300.000 e 500.000 euro.

Accanto a queste sedute, la selezione include uno scrittoio di gusto Régence impiallacciato in tiglio con montature in bronzo dorato, già nella collezione di James de Rothschild, valutato tra 150.000 e 250.000 euro, e un paravento Savonnerie, analogo a un esemplare conservato al Musée Nissim de Camondo, stimato tra 8.000 e 12.000 euro. Insieme, questi pezzi mirano a un collezionismo particolarmente attento alle provenienze.

Molti arredi e oggetti decorativi sono concepiti come suites coordinate, tanto apprezzate in Europa e in particolare in Italia dal XVII secolo in poi. In questa raccolta si distinguono per la qualità dei materiali, che esaltano un’idea di lusso colto e misurato.

Che ruolo hanno i materiali rari e il porfido nella collezione?

La scelta delle pietre è centrale: porfido egizio o svedese, insieme a marmi e graniti dalle cromie intense, celebra la preziosità del minerale e la maestria delle lavorazioni. Il porfido, simbolo sommo di lusso ed erudizione, lavorato a Roma, raramente lasciava l’Italia se non per arricchire le più grandi collezioni europee.

Un orologio a obelisco, che interpreta il gusto tardo-settecentesco per l’antico, ne è un esempio emblematico, con una stima tra 50.000 e 80.000 euro. Inoltre, una coppia di vasi pot-pourri neoclassici, valutata tra 7.000 e 10.000 euro, e un tavolo da biblioteca impiallacciato in porfido, con stima tra 30.000 e 50.000 euro, completano un insieme di effetti decisamente rari.

Come si presenta il servizio da tavola e la porcellana di Sèvres?

La tavola occupa un posto di rilievo nella raccolta. In particolare, sono presenti diversi servizi della Manufacture nationale de Sèvres, di forte interesse sia storico sia decorativo, che testimoniano il ruolo della manifattura nella diplomazia di corte.

Spicca un servizio commissionato dal re Luigi Filippo I per il Château d’Eu, con una stima tra 20.000 e 30.000 euro. Un altro servizio fu acquistato nel 1839 dal duca di Nemours, valutato tra 15.000 e 25.000 euro. Rispetto ad altri complessi coevi, questa concentrazione di porcellane di alta provenienza offre un quadro particolarmente ricco degli usi di corte.

Quali dipinti antichi, moderni e contemporanei saranno in asta?

La preview comprende anche una sezione dedicata ai dipinti antichi, moderni e contemporanei. Tra le opere, si segnala una maestosa Veduta di Parigi datata intorno al 1670, con stima fra 80.000 e 120.000 euro, che documenta il gusto urbano del collezionismo aristocratico.

Accanto a questa veduta, figura una vibrante Veduta del porto di Algeri dipinta nel 1921 da Albert Marquet, stimata tra 40.000 e 60.000 euro. Inoltre, una scena pastorale, Un prato a Saint-Briac di Émile Bernard, è offerta con una valutazione compresa fra 50.000 e 70.000 euro, esemplificando l’interesse per paesaggi lirici d’inizio Novecento.

Completa il nucleo pittorico un lavoro di François Rouan, in cui la personale tecnica dell’intreccio si esprime attraverso l’interazione di motivi e colori, con una stima tra 60.000 e 80.000 euro. In questo modo, la proposta abbraccia un arco cronologico ampio, mettendo in dialogo antichi maestri e ricerche del XX secolo.

Perché la biblioteca dello Château de Tournay è così importante?

La parte conclusiva della preview è dedicata a una selezione di libri di eccezionale qualità. L’antico proprietario del castello, Voltaire, occupa un posto d’onore con le sue Œuvres, rilegate con lo stemma di Maria Feodorovna e stimate tra 12.000 e 18.000 euro, oltre alla celebre edizione di Kehl, valutata tra 10.000 e 15.000 euro.

La raccolta libraria include inoltre i grandi nomi della storia letteraria, affiancati a provenienze illustri: da Montaigne a Maria Luisa, da Madame de Pompadour a Pablo Picasso, da La Fontaine a Léger. Tutti i volumi si presentano in condizioni eccellenti, come sottolinea Vincent Belloy, specialista del dipartimento Libri e Manoscritti, per il quale il collezionista aveva «un gusto impeccabile e un’attenzione eccezionale allo stato di conservazione, criterio decisivo per i bibliofili».

Questa collezione, affidata a Christie’s per la vendita estiva a Parigi, offre un raro sguardo d’insieme su arredi storici, arti decorative, pittura e editoria di alto profilo, in cui l’allineamento fra qualità, provenienza e stato di conservazione la rende un caso di studio esemplare per appassionati e operatori del mercato. Per ulteriori dettagli sulle condizioni e sul calendario delle vendite, si possono consultare i siti ufficiali di Christie’s, del Musée Nissim de Camondo e della Manufacture de Sèvres.

Immagine: In situ view of a selection of lots from the Collections of the Château de Tournay © Christie’s images limited 2026, Nina Slavcheva

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