Artisti Daniel Um e Nastaran Shahbazi hanno intentato una causa legale contro The Hole gallery, una famosa galleria d’arte di Manhattan, per quasi 50.000 dollari di proventi da vendite non ricevuti. La causa, depositata il 16 luglio presso la Corte Suprema di Manhattan, accusa la galleria di non aver pagato completamente i proventi delle opere vendute.
Artisti denunciano The Hole gallery per quasi 50.000 dollari di pagamenti non ricevuti
Daniel Um e Nastaran Shahbazi hanno accusato The Hole di mancato pagamento di quasi 50.000 dollari derivanti dalla vendita delle loro opere d’arte. Secondo il documento legale, Um e Shahbazi avrebbero ricevuto pagamenti parziali, ma resterebbero ancora a credito di 28.975 dollari per Um e 21.000 dollari per Shahbazi.
Contesto della causa legale
I due artisti hanno fornito diverse opere a The Hole per esposizione e vendita in conto vendita tra il 2024 e il 2026. La galleria avrebbe utilizzato impropriamente i fondi destinati agli artisti per coprire le spese operative, violando la legge di New York che protegge i proventi delle vendite in conto vendita come proprietà dell’artista.
Accuse di uso improprio dei fondi in conto vendita
La causa sostiene che The Hole abbia utilizzato i fondi provenienti dalle vendite delle opere per pagare affitti, spese operative e altri creditori, lasciando gli artisti senza pagamento per oltre un anno. Gli artisti accusano la galleria di arricchimento ingiusto e violazione del contratto, oltre a violazioni della legge sulle arti e gli affari culturali di New York.
Ritardi nei pagamenti e rassicurazioni della galleria agli artisti
The Hole ha parzialmente pagato gli artisti, ma ha ritardato il pagamento completo per oltre un anno, nonostante le rassicurazioni che i pagamenti sarebbero stati effettuati. Um e Shahbazi affermano che la gestione della galleria li ha ripetutamente rassicurati che sarebbero stati pagati.
L’espansione di The Hole e le recenti difficoltà finanziarie
The Hole, fondata nel 2010 da Kathy Grayson, ha visto un’espansione significativa con l’apertura di sedi a Tribeca nel 2021 e a West Hollywood nel 2022. Tuttavia, la contrazione del mercato dell’arte nel 2023 ha colpito duramente la galleria.
Fondazione e tappe di crescita
La galleria è stata fondata da Kathy Grayson, ex direttrice di Deitch Projects, e ha rapidamente guadagnato fama nel mondo dell’arte con nuove aperture e ampliamenti.
Effetti della contrazione del mercato dell’arte nel 2023
La contrazione del mercato dell’arte ha portato a difficoltà finanziarie per The Hole, con conseguenti ritardi nei pagamenti agli artisti e mancato pagamento dell’affitto.
Affitti non pagati e sfide legali per The Hole
Le difficoltà finanziarie hanno portato i proprietari delle sedi di Tribeca e Bowery a presentare reclami per oltre 180.000 dollari in affitti e tasse non pagati contro la galleria. La sede di Tribeca ha accumulato oltre 120.000 dollari in affitti non pagati, mentre la sede di Bowery più di 60.000 dollari.
FAQ
Chi ha citato in giudizio The Hole gallery e per quale motivo?
Gli artisti Daniel Um e Nastaran Shahbazi hanno citato in giudizio The Hole per quasi 50.000 dollari di proventi non ricevuti dalla vendita delle loro opere.
Qual è l’accusa principale contro The Hole riguardo ai fondi in conto vendita?
La causa accusa The Hole di aver utilizzato impropriamente i proventi delle vendite in conto vendita per spese operative, violando la legge di New York che protegge i fondi degli artisti.
Come ha risposto The Hole alle accuse di mancato pagamento?
The Hole ha parzialmente pagato gli artisti, ma ha ritardato il pagamento completo per oltre un anno, nonostante le rassicurazioni che i pagamenti sarebbero stati effettuati.
Quali sfide finanziarie ha affrontato recentemente The Hole?
The Hole ha affrontato difficoltà finanziarie a seguito della contrazione del mercato dell’arte nel 2023, con oltre 180.000 dollari di affitti non pagati e altri pagamenti agli artisti non effettuati.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


