La piattaforma Catawiki chiude il 2025 con un’asta online che attraversa cinque secoli di immagini, intrecciando antico e contemporaneo in un unico racconto collezionistico.
Come si articola l’asta di fine anno di Catawiki
Fino al 22 dicembre, la piattaforma propone una delle sue vendite online più complesse e narrative, con oltre 200 opere che coprono epoche, linguaggi e sensibilità differenti. L’asta costruisce un percorso che va dalla pittura antica alla ricerca più recente, includendo fotografia storica e pratiche emergenti, per restituire una mappa ampia delle tendenze del collezionismo attuale.
Il catalogo è strutturato in cinque sezioni, pensate per intercettare pubblici diversi e molteplici livelli di accesso al mercato. Inoltre, l’organizzazione per nuclei tematici consente ai collezionisti di orientarsi con maggiore chiarezza tra i diversi periodi storici e i linguaggi artistici presentati.
Cosa propone la sezione Classic & Modern?
Il primo capitolo, dedicato a Classic & Modern, copre un arco temporale che va dal Manierismo ai primi decenni del Novecento. In catalogo compaiono opere di scuole europee, accanto a protagonisti centrali dell’arte italiana come Giuseppe De Nittis, Giovanni Fattori e Pellizza da Volpedo. Non mancano dipinti di area fiamminga, francese e tedesca.
Questa sezione guarda in modo privilegiato a collezionisti e appassionati alla ricerca di opere storicamente consolidate, spesso con le valutazioni più alte dell’intero catalogo. Tuttavia, l’impianto della vendita mira anche a offrire un confronto tra scuole e tradizioni, mettendo in luce affinità e divergenze tra contesti geografici diversi.
Come cambia il tono nella sezione Post-War & Contemporary?
Il passaggio alla sezione Post-War & Contemporary introduce un netto cambio di ritmo e di linguaggio. Qui il catalogo racconta l’evoluzione dell’arte dalla metà del Novecento fino alle ricerche più attuali, includendo figure di primo piano del secondo dopoguerra italiano e internazionale.
Tra i nomi spiccano Giorgio de Chirico, Mario Schifano, Piero Dorazio e Turi Simeti, affiancati da presenze internazionali e da incursioni nella contemporaneità più recente. In questa sezione convivono figurazione, astrazione, sperimentazione concettuale e riferimenti alla cultura pop, offrendo una visione sfumata e non gerarchica dei diversi orientamenti.
Perché è centrale il capitolo dedicato a Stampe e Multipli?
Un ruolo di rilievo è riservato alla sezione Prints & Multiples, che affronta il tema della riproducibilità non come riduzione di valore, ma come strumento di diffusione dell’idea artistica. Qui si incontrano grafiche e multipli del Novecento, con una particolare attenzione alla qualità progettuale e alla coerenza con le ricerche degli artisti.
Nel catalogo figurano lavori di Michelangelo, Pistoletto, ancora Mario Schifano, Joan Miró, Salvador Dalí, Pablo Picasso, David Hockney e Christo, con stime mediamente più contenute rispetto alle opere uniche. Inoltre, questa parte della vendita si rivolge a un collezionismo informato ma accessibile, interessato a costruire nuclei coerenti di grafica d’autore.
Quale ruolo ha la fotografia nel catalogo?
La sezione Photography riunisce alcuni tra i più importanti autori del secondo dopoguerra, confermando il ruolo delle immagini fotografiche come linguaggio autonomo. Tra gli artisti in catalogo compaiono Henri Cartier-Bresson, Willy Ronis, Mario Giacomelli, Franco Fontana, oltre a Michele Zaza, Jan Saudek e Michael Kenna.
Qui la fotografia è intesa come spazio critico capace di oscillare tra documento e costruzione estetica, memoria e visione. Detto ciò, la presenza di autori di generazioni e aree geografiche diverse permette di leggere la storia recente del medium per contrasti e continuità, rispetto alle pratiche più tradizionali della pittura e della scultura.
Cosa distingue la sezione Direct from the Artist?
La vendita si chiude con Direct from the Artist, sezione che raccoglie opere provenienti direttamente dagli studi degli artisti, senza mediazioni ulteriori. Si tratta per lo più di dipinti e lavori recenti di autori contemporanei ed emergenti, presentati in una relazione diretta tra gesto creativo e mercato.
Questa parte del catalogo rafforza l’idea dell’asta come luogo di scoperta, dove il pubblico può avvicinarsi a ricerche in corso senza filtri eccessivi. Inoltre, il contatto immediato con le pratiche più giovani amplia lo spettro dei potenziali acquirenti, dagli appassionati alle prime acquisizioni ai collezionisti già strutturati in cerca di nuovi nomi.
Quali sono le fasce di stima e a chi si rivolge l’asta di Catawiki
Le stime complessive oscillano indicativamente tra 800 € e 80.000 €, delineando un territorio fluido in cui coesistono opere di alto profilo storico e proposte più accessibili. Nel complesso, l’asta di fine anno presentata da Catawiki non separa rigidamente antico e contemporaneo, ma li considera capitoli di una stessa narrazione visiva.
L’evento si rivolge a pubblici differenti, dai collezionisti esperti ai nuovi appassionati, confermando il ruolo della piattaforma come snodo tra accessibilità, qualità e racconto del collezionismo attuale.
Per ulteriori dettagli sul funzionamento delle vendite online e sulle dinamiche del mercato, è possibile confrontare il quadro generale con le analisi proposte da Art Basel e con le statistiche pubblicate annualmente da TEFAF Art Market Report.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


