Cambi Casa d’Aste chiude il 2025 con un calendario serrato tra moda d’autore, design in vetro e icone pop del collezionismo internazionale.
Quali aste concludono l’anno di Cambi Casa d’Aste
Il gran finale della milanese Cambi Casa d’Aste si articola in una serie di vendite tematiche: Fashion Vintage, Venini 1970-2020, Wristwatches, oltre a Posters and Collectibles. In questo modo la casa chiude il calendario 2025 con un’offerta trasversale tra moda, design, grafica e cultura pop.
Le sessioni si tengono a dicembre e si susseguono una dopo l’altra, creando un vero percorso attraverso il gusto del Novecento e degli inizi del XXI secolo. Inoltre, l’impostazione dei cataloghi privilegia esemplari rari e in ottime condizioni, pensati per un pubblico di collezionisti esigenti.
Cosa propone l’asta dedicata alla moda d’epoca
Il programma si apre martedì 16 dicembre con una vendita che riunisce 168 lotti dedicati alla moda tra XX e XXI secolo. Il focus è su borse e accessori delle più celebri maisons internazionali, con un’attenzione particolare alla rarità delle edizioni e alla conservazione.
Tra i pezzi di spicco figura una Chanel Flap Bag in pelle, edizione limitata prodotta tra il 1991 e il 1994, con una stima compresa tra 3.000 e 5.000 euro. Tuttavia, la vera protagonista è la pelletteria firmata Hermès, da anni al centro di un interesse crescente nelle aste internazionali.
In catalogo si segnalano una Hermès Birkin 35 in pelle rossa, realizzata intorno al 2001 (stima 5.500–7.000 euro), e una Kelly 40 del 1996 in pelle avorio, valutata tra 6.000 e 7.000 euro. Inoltre, la maison propone una Birkin 40 in pelle marrone databile al 2002 circa, anch’essa con stima 6.000–7.000 euro, a conferma della centralità del brand francese nel mercato del lusso vintage.
Non mancano i grandi classici del viaggio: il catalogo comprende due rari bauli da viaggio Louis Vuitton. Uno di questi, in tela e pelle, è dotato di cassetti, asta appendiabiti e valigetta interna, con valutazione tra 7.000 e 12.000 euro. Nel complesso, la selezione guarda tanto al collezionismo quanto a un utilizzo contemporaneo degli oggetti.
Perché l’asta Venini 1970-2020 attira i collezionisti di design?
Sempre il 16 dicembre, negli spazi di via San Marco, Cambi presenta una corposa selezione di vetri Venini. Si tratta di 250 pezzi provenienti da una collezione privata milanese, con una cronologia che va dal 1970 al 2020.
Il nucleo comprende sia capolavori iconici della vetreria muranese, sia sperimentazioni più recenti, a testimonianza dell’evoluzione del linguaggio del vetro in oltre cinquant’anni. Inoltre, il taglio monografico del catalogo offre uno sguardo approfondito sull’opera di una singola manifattura, caratteristica apprezzata dagli studiosi e dagli specialisti di design.
Cosa include l’asta Posters and Collectibles del 17 dicembre?
Mercoledì 17 dicembre è la volta della sezione Posters and Collectibles, che Cambi definisce “un catalogo dedicato alla cultura visiva e agli oggetti iconici del Novecento”. Il filo conduttore è il dialogo tra arte grafica, pubblicità, cinema, musica e design.
In catalogo compaiono manifesti cinematografici e pubblicitari d’epoca, poster di propaganda, ma anche oggetti da collezione, memorabilia, giocattoli vintage, gadget, dischi in vinile e curiosità varie. Detto ciò, la selezione mostra come il collezionismo contemporaneo si estenda ormai ben oltre i confini dell’arte tradizionale.
Quali sono i lotti pop e le icone della cultura nerd?
Tra i lotti legati all’immaginario pop spicca una figura di Darth Vader prodotta per il 40º anniversario di Star Wars, con una stima tra 250 e 350 euro. Accanto a essa si trova una versione Iron Man Mark XXI dall’universo cinematografico Marvel, valutata 200–300 euro, e una figura di Wonder Woman legata al mondo DC Comics, stimata 250–450 euro.
Il top lot assoluto in questo segmento proviene dall’universo degli anime giapponesi: un set completo di 64 carte Pokémon della serie Jungle 1999, con una valutazione compresa tra 800 e 1.600 euro. Inoltre, la presenza di un set integro di prima generazione lo rende particolarmente appetibile per i collezionisti internazionali di trading card.
Quali manifesti d’autore guidano il catalogo?
Tra i manifesti storici spicca l’opera di Jean D’Ylen per il vermouth Branca, con una stima tra 1.900 e 3.800 euro. A questa si affiancano lavori di grandi protagonisti della pubblicità italiana del Novecento, spesso contesi nelle aste specializzate.
Di particolare rilievo è il manifesto di Fortunato Depero per il bitter Campari, valutato 2.000–4.000 euro, e quello di Francesco Nonni per l’acqua minerale Fonte Meo, con una stima di 2.000–3.500 euro. Tuttavia, il cuore del catalogo è rappresentato dal nucleo dedicato a Leonetto Cappiello, considerato uno dei padri dell’arte pubblicitaria italiana.
Il catalogo comprende ben sette manifesti firmati Cappiello, tra cui una pubblicità per il bitter Campari del 1921, stimata 2.000–4.000 euro, e un manifesto per la stagione balneare di Livorno del 1901, valutato 3.000–5.000 euro. Inoltre, è presente l’iconico Campari Spiritello del 1921, con stima compresa tra 3.000 e 5.000 euro, opera che sintetizza perfettamente l’immaginario grafico dell’artista.
In cosa consiste l’asta dedicata agli orologi da polso?
Il 17 dicembre, alle ore 16, si chiude in grande stile con l’appuntamento dedicato all’eccellenza dell’orologeria internazionale tra XX e XXI secolo. La vendita riunisce una selezione curata di orologi vintage e contemporanei provenienti dalle più prestigiose maisons svizzere e internazionali.
Tra i nomi in catalogo figurano Rolex, Patek Philippe, Audemars Piguet, Omega, Cartier, Jaeger-LeCoultre, Panerai e Vacheron Constantin. Inoltre, la presenza di esemplari iconici, edizioni limitate e modelli rari rende la sessione particolarmente interessante per chi cerca opportunità di investimento nel collezionismo di alta gamma.
Rispetto ad altre aste generaliste, la proposta di Cambi sembra puntare su una selezione contenuta ma di livello, dove ciascun orologio è scelto per qualità, stato di conservazione e rilevanza storica. Nel complesso, il calendario di fine anno della casa milanese offre ai collezionisti un ventaglio di occasioni trasversali, dal fashion di lusso ai manifesti storici, passando per design e cultura pop.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


