Bonhams apre la nuova sede di New York in Steinway Hall, trasformando un indirizzo iconico di Manhattan in uno spazio per il collezionismo internazionale aperto alla città.
Come nasce la nuova sede Bonhams a New York
La nuova sede statunitense di Bonhams al 111 West 57th Street segna una tappa strategica nell’espansione globale della casa d’aste. L’obiettivo è superare l’idea tradizionale di quartier generale per proporre un ambiente culturale accessibile, pensato per il pubblico locale e internazionale.
Il complesso integra la storica Steinway Hall, legata alla memoria musicale di New York, con la torre super-slim progettata da SHoP Architects. Questo dialogo tra memoria e contemporaneità rispecchia l’ambizione di coniugare eredità storica e innovazione nel modo di presentare opere e vendite.
Quali spazi offre il nuovo quartier generale
Con circa 4.000 metri quadrati distribuiti su quattro piani, la sede raccoglie l’intero universo della casa d’aste. Ospita oltre 60 categorie di vendita, dalle auto d’epoca all’alta gioielleria, e propone un modo aggiornato di vivere le aste, più vicino all’esperienza museale che alla sola transazione.
Il percorso per i visitatori inizia al piano strada, dove un atrio in vetro alto 25 metri funge da ingresso pubblico monumentale e vetrina trasparente delle attività. Da qui si accede a una sequenza di sale espositive, ambienti di qualità museale e spazi più raccolti.
Tra questi spicca la restaurata Steinway Rotunda, destinata a mostre di dimensioni più contenute. Inoltre, gli ambienti di lavoro, gli spazi per la ricezione dei clienti, i depositi interni e gli studi di catalogazione e fotografia sono riuniti sotto un unico tetto, a formare un vero motore operativo e culturale.
Qual è la visione strategica di Bonhams per New York
“Questo edificio segna un momento decisivo per Bonhams”, afferma Lilly Chan, Managing Director di Bonhams U.S. Secondo la manager, la nuova sede consente un approccio più esperienziale e inclusivo, capace di collegare in modo organico mostre, aste e programmazione pubblica.
Per il CEO Seth Johnson, la scelta di Steinway Hall è al tempo stesso un gesto di continuità storica e un segnale di fiducia nel futuro del mercato statunitense. In questa prospettiva, la sede newyorkese diventa un nodo cruciale nella rete globale dell’azienda.
Quali mostre inaugurano la programmazione espositiva
L’apertura è accompagnata da un programma intenso di mostre e vendite che dialogano direttamente con l’identità architettonica e culturale dell’edificio. Il fulcro simbolico del calendario inaugurale è la mostra Striking a Chord (9 febbraio–6 marzo), che si ispira alla tradizione musicale di Steinway Hall.
L’esposizione indaga le relazioni tra arte visiva, suono ed emozione, presentando opere di maestri del Novecento e contemporanei. Tra i lavori in evidenza figura La Muse endormie II di Constantin Brancusi, scultura raramente presente sul mercato, accanto a opere di Francis Bacon, John Chamberlain e Lee Krasner.
Che ruolo ha la musica nelle celebrazioni di apertura
Accanto alle arti visive, la musica occupa una posizione centrale nella fase inaugurale. Un pianoforte Steinway & Sons Model B Grand del 1910, suonato da Elton John durante la registrazione dell’album Caribou nel 1974, è uno dei pezzi chiave del programma.
Lo strumento, con una stima compresa tra 250.000 e 350.000 dollari, sarà protagonista delle celebrazioni per poi essere offerto nella vendita online Masters of Pop (23 aprile–7 maggio). Questa asta digitale rientra in una più ampia strategia che integra presenza fisica e canali online.
Quali sono i punti di forza della collezione Evan Lobel
Un altro momento di rilievo del mese è la vendita New York Modern: The Evan Lobel Collection, con preview dal 9 al 19 febbraio e asta il 4 marzo. La selezione ricostruisce il design e l’arte di New York nel dopoguerra mediante una scelta mirata di opere e arredi.
In mostra compaiono pezzi di Karl Springer, Philip e Kelvin LaVerne, Stephen Rolfe Powell, oltre a un raro dipinto con diamond dust di Andy Warhol dedicato a Sid Bass. Rispetto ad altre proposte sul mercato, la collezione si distingue per la forte identità legata alla storia della città.
Come viene riletta la tradizione dei pittori cubani moderni
In parallelo, la casa d’aste presenta Modern Cuban Painters from Havana to New York, mostra che riprende e aggiorna la storica esposizione del MoMA del 1944. L’iniziativa riunisce opere di Wifredo Lam, Amelia Peláez, Mariano Rodríguez e altri protagonisti del modernismo cubano.
Alcune di queste opere confluiranno in future vendite online dedicate all’arte cubana moderna e contemporanea, ampliando l’attenzione verso scenari storicamente meno rappresentati. In questo modo, il nuovo spazio newyorkese diventa piattaforma di rilettura critica e di mercato di tradizioni artistiche transnazionali.
Qual è il ruolo delle aste online nel nuovo modello
Il programma di febbraio si completa con diverse vendite digitali. Tra queste spicca Heavyweights & Headliners: Legends in Sports and Rock, che presenta materiali legati a grandi protagonisti dello sport e del rock provenienti dalla collezione del fotografo George Kalinsky.
A questa si affianca una selezione di arte moderna e contemporanea internazionale proposta in formato online, in linea con l’evoluzione del collezionismo verso modelli ibridi. Nel complesso, la nuova sede di New York consolida il ruolo di Bonhams come piattaforma internazionale capace di unire esposizione, mercato e sperimentazione culturale.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


