Le aste di arte moderna e contemporanea a Londra confermano la centralità della piazza britannica, con Sotheby’s e Phillips protagoniste di risultati significativi e record mirati.
Come si è aperta la stagione delle aste londinesi di marzo
Le vendite londinesi di inizio mese sono partite con slancio grazie alla serata del 4 marzo 2026 da Sotheby’s. La Modern & Contemporary Evening Auction ha totalizzato 31 milioni di sterline, superando la stima massima pre-asta e chiudendo in modalità cosiddetta white-gloves, con il 100% dei lotti aggiudicati.
Si tratta di un risultato non scontato, soprattutto se confrontato con la sessione gemella dell’anno precedente, ferma a 36,2 milioni di sterline. La tornata 2026 ha quindi segnato un incremento di circa +110% rispetto all’equivalente asta del 2025, riportando entusiasmo sulla piazza londinese.
Perché la School of London ha brillato da Sotheby’s?
La qualità complessiva dei lotti era alta e le collezioni proposte avevano un peso curatoriale notevole. In particolare, ha inciso la Lewis Collection, nucleo dedicato alla School of London, che da sola ha generato 35,8 milioni di sterline, confermando l’interesse per questa stagione pittorica britannica.
Al vertice del catalogo si è imposto un intenso Self-Portrait di Francis Bacon, datato 1972 e conteso in una vivace gara di rilanci fino a raggiungere 16 milioni di sterline. Inoltre, ottime performance sono arrivate anche per Lucian Freud: le opere Blond Girl on a Bed (1987) e A Young Painter (1957-58) hanno insieme sommato circa 14,5 milioni di sterline.
Il nuovo record di Leon Kossoff
Il momento più sorprendente della serata è arrivato con il lotto 16, Children’s Swimming Pool, 11 o’clock Saturday Morning, August (1969) di Leon Kossoff. L’opera partiva da una stima bassa, pari a 300.000 sterline, rapidamente superata da oltre cinque minuti di rilanci serrati in sala e al telefono.
Il prezzo finale si è attestato a 5.214.000 sterline, diritti inclusi, nuovo record d’asta per il pittore britannico. Questa aggiudicazione ha riportato l’attenzione sulla poetica di un artista spesso rimasto in ombra rispetto ai suoi contemporanei, valorizzando la rilettura critica della sua opera.
Che ruolo hanno avuto Lucio Fontana e le collezioni tedesche?
Un altro nucleo importante proveniva da una collezione privata tedesca e comprendeva un ciclo di lavori di Lucio Fontana. Tra questi spiccava il monumentale Concetto Spaziale (1960), opera rara per scala e presenza storica sul mercato internazionale.
Tuttavia, nonostante l’importanza dell’autore e la rarità del pezzo, il lavoro non ha generato la stessa competizione vista per Kossoff. L’opera è stata aggiudicata al valore della stima minima per 9.825.000 sterline, risultato solido ma privo di esplosione speculativa.
Cosa è accaduto alle aste moderne e contemporanee di Christie’s?
Nello stesso contesto londinese, Christie’s ha presentato una selezione di capolavori moderni e interventi scultorei del secondo Novecento. Tra i tre lavori moderni in catalogo, Maison de jardinier (1884) di Claude Monet ha raggiunto 8.215.000 sterline, confermando la tenuta del maestro impressionista sul mercato internazionale.
Sul fronte della scultura, Femme debout (1964) di Alberto Giacometti ha cambiato mano per 5 milioni di sterline, mentre il monumentale Three Obliques (Walk in) (1969) di Dame Barbara Hepworth e Une Muse (1972) di Constantin Brancusi hanno superato ciascuno la soglia dei 3 milioni di sterline.
Molti lotti risultavano coperti da garanzie, strumento che in alcuni casi, come per Thin in the Old (1986) di Jean-Michel Basquiat, ha evitato invenduti potenzialmente dannosi per il mercato. Nel complesso, l’asta ha confermato un profilo alto, in continuità con i buoni risultati registrati nell’ottobre 2025 durante le sessioni autunnali londinesi.
Come si è posizionata Phillips nella stessa settimana
Il giorno successivo è stata la volta di Phillips, che ha presentato una selezione più compatta di opere ma con alcune provenienze di grande rilievo. Al centro dell’attenzione vi era la dispersione di una parte della collezione danese dell’ambasciatore John L. Loeb Jr., considerata di particolare importanza per la storia dell’arte nordica.
Il catalogo contava 27 lotti, con due ritiri prima dell’inizio delle vendite, e ha generato un totale di 12.964.910 sterline. Si tratta di un dato in calo di circa -16% rispetto alla sessione corrispondente del 2025, con un tasso di vendita del 90% per valore e dell’85% per numero di lotti.
Quali sono stati i risultati chiave della collezione danese?
Nel corso della serata è stato registrato un nuovo record d’asta per Anna Ancher: il dipinto Young Girl Reading a Letter (1902) ha raggiunto 154.800 sterline. Tuttavia, le maggiori aspettative del mercato erano concentrate su Vilhelm Hammershøi, al centro di un interesse crescente da parte dei collezionisti internazionali negli ultimi anni.
Le attese, però, non sono state completamente soddisfatte. Un’opera che raffigura il dettaglio della guglia della chiesa di San Pietro a Copenaghen non ha trovato un nuovo acquirente e non è stata aggiudicata. Invece, Interior of Woman Placing Branches in Vase on Table (1900) è stata venduta per 1.642.000 sterline, in linea con la stima minima.
Che ruolo hanno giocato Warhol, Banksy ed El Anatsui?
Da un’altra collezione dell’Europa settentrionale proveniva Autumn at Leangbukten, Oslofjord (1926) di Harald Sohlberg, che ha ottenuto un risultato solido a 1.093.000 sterline. Questo esito conferma la crescente attenzione per la pittura nordica primi Novecento, in dialogo con quanto visto per la collezione danese.
Tra i top lot, in linea con il lavoro di Hammershøi, si sono distinti Mao (1973) di Andy Warhol e, sopra la soglia del milione di sterline, Happy Choppers (2006) di Banksy. Inoltre, la composizione materica Zebra Square (2007) di El Anatsui si è avvicinata al traguardo del milione, confermando l’interesse per le ricerche contemporanee africane.
Che cosa indicano questi risultati per le aste londinesi?
Nell’insieme, le aste londinesi di inizio marzo 2026 delineano una piazza vivace, sostenuta da collezioni importanti e da risultati selettivi ma significativi. Le performance di Francis Bacon, Leon Kossoff, Vilhelm Hammershøi e dei maestri moderni dimostrano come Londra resti un barometro centrale per il mercato globale.
Detto ciò, la dipendenza da garanzie e l’andamento altalenante di alcune opere nordiche invitano a una lettura prudente dei trend. Per un confronto più ampio sul ruolo delle aste internazionali nel sistema dell’arte contemporanea si veda, ad esempio, Christie’s, Sotheby’s e le analisi periodiche di Artprice, utili per monitorare prezzi, record e flussi di domanda a livello globale.
IMMAGINE: Bacon, Self Portrait, courtesy Sotheby’s

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


