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Asta di Numismatica Cambi–Crippa: venduto il 98% dei lotti per oltre €4,5 milioni

L’attesa asta di Numismatica organizzata da Cambi Casa d’Aste e Crippa Numismatica, tenutasi a Milano dall’11 al 13 novembre 2025, ha registrato performance straordinarie.

Le tre giornate di vendita hanno totalizzato circa 4.520.000 euro (comprensivi di diritti), con un tasso di vendita del 98% dei 1705 lotti in catalogo e un incremento del 250% sulle stime iniziali.

Un risultato che conferma la solidità del mercato numismatico, trainato da un collezionismo preparato, attivo e disposto a competere per le rarità più ambite.


Un doppio catalogo per un viaggio nella storia della numismatica

L’appuntamento autunnale si articolava in due cataloghi distinti, concepiti per offrire una panoramica completa dall’antichità all’età moderna.

Le proposte includevano:

  • monete di Casa Savoia;
  • esemplari provenienti da importanti zecche italiane e straniere;
  • una selezione di monete antiche di grande rarità;
  • la seconda parte della prestigiosa raccolta “Medals & Popes”, dedicata alle medaglie papali.

Questa varietà ha attirato un pubblico eterogeneo, sensibile sia al valore storico sia alla qualità di conio.


I top lot dell’asta: record e aggiudicazioni sopra ogni aspettativa

Le stelle della sezione sabauda

Tra i pezzi più competitivi spicca il Ducatone del 1588 di Carlo Emanuele I di Savoia, caratterizzato dall’iconico Centauro al rovescio. Stimato 12.000–18.000 euro, ha raggiunto l’incredibile cifra di 77.500 euro, segnando un risultato di riferimento per la tipologia.

Ottime performance anche per le emissioni settecentesche:

  • Carlino da 5 doppie di Carlo Emanuele III (1756): aggiudicato a 87.500 euro.
  • Carlino da 5 doppie di Vittorio Amedeo III (1786): risultato record con 127.500 euro, tra i valori più alti mai registrati per questa tipologia.

Altissimo interesse anche per il rarissimo 5 doppie del 1672 del territorio di Messerano, venduto a 90.000 euro.

Le monete antiche: Cartagine protagonista

La sezione dedicata alla regione di Zeugitania ha confermato l’attrattiva delle monete puniche sul mercato internazionale:

  • Trihemistater cartaginese (270–260 a.C.): aggiudicato a 30.000 euro.
  • Decadracma di Cartagine (circa 260 a.C.): venduta a 71.250 euro, tra le performance più elevate della sessione.

Ancora più sorprendente il risultato dell’aureo delle Guerre Civili (68–69 d.C.), coniato in Gallia: stimato 15.000–20.000 euro, ha raggiunto 117.500 euro, oltre cinque volte la stima minima.

Monetazione inglese: forte partecipazione internazionale

La sezione britannica ha ottenuto ottimi riscontri, testimoniando un collezionismo internazionale estremamente attivo:

  • Half Pound di Elizabeth I Tudor (1592–1595): 26.250 euro.
  • Rose Ryal di James I Stuart (1613): 33.750 euro.
  • Unite da 20 shillings di Charles I Stuart (1631–1632), con incisione di Nicholas Briot: 36.250 euro, superando ogni previsione.

Le medaglie papali della raccolta “Medals & Popes”

La seconda parte dell’importante collezione dedicata alle medaglie pontificie ha confermato un interesse crescente verso questo segmento del mercato.

Tra i pezzi più contesi, emerge la medaglia in argento del 1854 dedicata alla ricostruzione della Basilica di San Paolo fuori le Mura sotto papa Pio IX, aggiudicata a 6.250 euro, oltre quattro volte la stima iniziale.


Un mercato in crescita sostenuto dalla qualità e dalla selezione dei cataloghi

Il successo dell’asta conferma la capacità di Cambi Casa d’Aste e Crippa Numismatica di valorizzare la numismatica attraverso proposte curate e rigorose.

La combinazione di rarità, stato di conservazione e provenienze consolidate attrae un pubblico globale, sempre più disposto a investire su monete e medaglie di alto profilo. L’elevata percentuale di lotti aggiudicati e il forte incremento rispetto alle stime delineano un mercato dinamico, sostenuto da un trend di crescita costante.


Conclusioni: un settore vivace con prospettive ancora positive

L’asta di novembre 2025 dimostra un interesse solido e trasversale per la numismatica, confermato da:

  • vendite quasi totali (98%);
  • incremento medio del 250% sulle stime;
  • realizzazioni record in più categorie.

Questi risultati suggeriscono un mercato in salute, sostenuto da collezionisti preparati e disposti a investire nelle rarità più significative. La presenza di numerosi record e l’ampia partecipazione internazionale indicano un futuro ancora promettente per le vendite numismatiche: quali nuovi traguardi potrà raggiungere questo settore nelle prossime stagioni d’asta?

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