L’asta Design 200 della casa d’aste Cambi a Milano conferma la solidità del design storico, con risultati oltre le attese e forte partecipazione di collezionisti.
Come si è chiusa l’asta Design 200 di Cambi?
L’asta Design 200 di Cambi Casa d’Aste, tenuta il 25 marzo 2026 nella sede milanese di via San Marco, si è conclusa con esiti di rilievo. Il totale di vendita ha raggiunto circa 1.400.000 euro, con l’80% dei lotti aggiudicati, dato che conferma la solidità del comparto.
Inoltre, il valore complessivo dei lotti venduti ha toccato il 280% rispetto alle stime iniziali. Questo risultato rafforza la competitività del mercato del design e la capacità della maison di intercettare una domanda in crescita, anche in confronto ad altre piazze europee.
Qual è stato il contesto di mercato dell’asta?
La vendita ha registrato una partecipazione vivace, con collezionisti e appassionati particolarmente ricettivi verso i pezzi più ricercati. Inoltre, l’offerta, costruita su una selezione mirata e di alta qualità, è stata premiata da rilanci decisi sia in sala sia da remoto.
Detto ciò, il risultato conferma il ruolo centrale del Dipartimento Design di Cambi all’interno del panorama italiano. La struttura appare oggi in grado di dialogare con un mercato sempre più internazionale e dinamico, in linea con l’evoluzione registrata da case d’asta come Sotheby’s e Christie’s.
Quali sono stati i top lot dell’asta?
Tra i lotti di punta spicca il divano modulare Il Giullare di Gaetano Pesce (lotto 196), caratterizzato da un linguaggio giocoso e sperimentale. L’opera è stata aggiudicata a 64.100 euro, confermando l’interesse per le creazioni più iconiche del maestro.
Subito dopo, grande attenzione per il lotto 106, un elegante tavolo con base in ottone e ceramica che sorregge un piano in legno con litografia dipinta a mano. Il pezzo, realizzato dai maestri Melchiorre Bega, Piero Fornasetti e Pietro Melandri, ha raggiunto i 50.100 euro, evidenziando l’appeal delle collaborazioni tra protagonisti storici del design italiano.
Quali altri risultati hanno segnato la vendita?
Riscontri solidi sono arrivati anche dalla libreria in legno LB7 di Franco Albini (lotto 90), battuta a 29.475 euro. La presenza di questo progetto, tra i più emblematici del design razionalista italiano, conferma la tenuta dei grandi classici sul mercato secondario.
Inoltre, una lampada a sospensione in vetro soffiato di Murano di Venini (lotto 2) ha raggiunto i 26.350 euro. Il risultato evidenzia ancora una volta la forte domanda per il vetro storico di Murano, segmento che continua a registrare performance interessanti rispetto ad altri ambiti del modernariato.
Che ruolo ha avuto il design italiano storico?
La selezione dei risultati di maggior rilievo si chiude con due tavoli a ribalta da parete (lotto 53), progettati da Gio Ponti e Giulio Minoletti per il celebre treno ETR 300 Settebello sulla tratta Roma–Milano. I pezzi sono stati venduti per 25.100 euro, confermando il valore aggiunto delle opere legate a contesti storici e progettuali d’eccellenza.
In questo contesto, il design italiano del Novecento si dimostra ancora una volta un riferimento per i collezionisti. Tuttavia, la domanda premia soprattutto i pezzi con provenienza chiara, qualità esecutiva elevata e riconoscibilità autoriale, come dimostrano i risultati ottenuti dai protagonisti citati.
Cosa indica l’asta sul futuro del mercato del design?
Nel complesso, la vendita conferma un interesse crescente per il design storico e la capacità di Cambi di proporre opere iconiche di alto livello. Il dialogo tra arredi, illuminazione e oggetti rari ha costruito un catalogo coerente, capace di soddisfare un pubblico di collezionisti sempre più esigenti e informati.
Inoltre, i risultati della Design 200 evidenziano come una strategia curatoriale attenta, unita a stime prudenti, possa generare performance ben oltre le aspettative iniziali. Per un approfondimento sul mercato del design internazionale si possono consultare le analisi di Artprice, i report di Artsy e gli studi periodici pubblicati dalla TEFAF.
In prospettiva, aste come questa suggeriscono che la combinazione tra nomi consolidati, rarità e qualità curatoriale resterà un driver fondamentale per la crescita del settore nelle prossime stagioni.
IMMAGINE: Credits Cambi, lotto 196

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.



